Sabato 13 (13 novembre 1875)

Cosima Wagner Diari

R. è alla prova, ha difficoltà con la signora Grahn, torna a casa molto provato e si corica a letto. Visito la Galleria Harrach (soprattutto due Dürer; un Cranach, un Potter [1], due Velázquez, un Murillo, un Volterra [2] e un Canaletto [3] tra i più ammirevoli). Subito dopo, da Marie Dönhoff; la sera leggo l’opuscolo di Harry Arnim Pro Nihilo [4]; formalmente ci sembra che Bismarck sia nel torto, sebbene egli certamente debba avere avuto le sue ragioni per non voler più avere a che fare con questa faccenda. Se fosse stato re, un semplice allontanamento senza motivazioni sarebbe stato facile da attuare; come ministro, invece, dovette ricorrere a una motivazione per la revoca della sua fiducia, e ciò appariva come atto di arbitrio e d’ingiustizia.


[1] Paulus Potter (1625–1654), pittore olandese.

[2] Daniele Ricciarelli, meglio noto come Daniele da Volterra (circa 1509–1566), pittore e scultore italiano, allievo vicino a Michelangelo a Roma.

[3] Canaletto (1697–1768), pittore italiano.

[4] Harry Arnim, Pro Nihilo: scritto contro Bismarck e sull’uso di documenti riservati (cfr. nota all’8 ottobre 1874).

Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]


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