visita al Museo delle Arti e dei Mestieri: profonda impressione da un “Francesco d’Assisi” di Cano [1]. Cena dal direttore Jauner; alle sei e mezza, meravigliosa rappresentazione del “Lohengrin”: R. vi assiste dal secondo ordine con i bambini, io in una loggia della platea con i Dönhoff. Dopo il primo atto, entusiasmo fragoroso del pubblico; ma alla fine, dopo che tutti gli interpreti si sono già presentati più volte, R. va a ringraziarli: proprio in quel momento si alza il sipario, e pubblico e cantanti lo acclamano senza fine! … Atmosfera lieta in serata: restiamo svegli fino alle due. – (Fatta la conoscenza del professor Holtzendorf, [2] difensore del conte Arnim). Dobbiamo ridere molto del fatto che, dopo che tutti i giornali avevano continuamente annunciato che R. era in contrasto con la direzione e con i cantanti, tutti gli interpreti gli abbiano tributato pubblicamente un’ovazione, alla quale seguì persino un indirizzo di ringraziamento.
[1] Alonso Cano (1601–1667), detto El Granadino, pittore, scultore e architetto spagnolo, autore di opere nella cattedrale di Granada.
[2] Franz von Holtzendorf (1829–1889) fu un criminologo tedesco e professore di diritto costituzionale e internazionale. Insegnò a Berlino e a Monaco a partire dal 1857, si oppose alla pena di morte e sostenne la riforma del diritto penale; difese il conte Harry von Arnim.
Traduzione in italiano di Claudia Bilotti [© Claudia Bilotti | WAGNER Salon]
